ESG (Enviromental, Social and Governance)
Data pubblicazione: 10 giugno 2022
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Già dalla fine degli anni ‘70 nasce e si sviluppa, in Italia, il concetto di Finanza Etica, che ha come fine l’uso del denaro come mezzo e non come scopo, avendo come riferimento la persona umana.
La filosofia di investimento dei fondi comuni etici era quella di devolvere parte del proprio margine a scopi di beneficienza e solidarietà.
Oltre ai fondi comuni sono stati collocati sul nostro mercato anche i Social e Green Bond, la cui finalità di emissione era quella di finanziare progetti volti al miglioramento dell’efficienza energetica, al diffondersi delle energie rinnovabili e a ridurre gli impatti ambientali dannosi e nocivi.
In questi ultimi anni l’idea di investimento etico si è evoluta e sono nati così i primi investimenti “SRI” (Sustainable and Responsible Investment = Investimento Sostenibile e Responsabile).
Inizialmente queste strategie si limitavano ad escludere dall’universo investibile settori/paesi/aziende le cui attività venivano considerate condannabili: alcool, tabacchi, armi, gioco d’azzardo, pornografia, sperimentazioni su animali, ecc.
Nel 2018 è boom per gli investimenti sostenibili, si sono triplicate le masse rispetto al 2015, e si è passati da criteri SRI a quelli ESG. È stata dedicata a questo importante argomento la 10^ edizione del Salone del Risparmio che si è svolto a Milano lo scorso mese di Aprile 2018.
L’acronimo ESG è composto da tre parole (Enviromental, Social and Governance) che a loro volta racchiudono tre distinti universi di sensibilità sociale.
Il primo è quello dell’ambiente, che comprende rischi quali i cambiamenti climatici, le emissioni di CO2 (biossido di carbonio), l’inquinamento dell’aria e dell’acqua, gli sprechi e la deforestazione.
Il secondo quello del sociale ed include le politiche di genere, i diritti umani, gli standard lavorativi e i rapporti con la comunità civile.

Il terzo universo è quello relativo alla governance, ovvero alle pratiche di governo societarie, comprese le politiche di retribuzione dei manager, la composizione del consiglio di amministrazione, le procedure di controllo, i comportamenti dei vertici e dell’azienda in termini di rispetto delle leggi e della deontologia.
L’investimento sostenibile, dunque, può essere definito come un approccio di lungo termine che include i fattori ESG nelle decisioni di allocazione del proprio patrimonio.
Ho potuto constatare che l’attenzione da dedicare a questo argomento è sempre maggiore, pertanto se lo ritieni di tuo interesse, ne possiamo parlare insieme!
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